PDF Stampa E-mail

                              Semplice timidezza o Ansia Sociale?

                                           L'esperto risponde...

                                                            

Domanda

 


In questi giorni mi è capitato di leggere alcuni articoli che affrontano il tema del “lettone”. Gli esperti intervistati, ciascuno dal proprio punto di vista, hanno evidenziato che dormire tutti insieme, genitori e figli, nel letto matrimoniale è una pratica dannosa sia per i genitori che per il bambino.

Non nascondo la mia confusione sull’argomento poiché ho un figlio di quattro anni che da quando è nato passa la notte nel nostro letto e per mia moglie va bene così. Io invece sono contrario. Che devo fare?

Marco, Roma
Risposta

Caro Marco,

L’abitudine a dormire nel letto dei genitori è più diffusa di quanto si pensi e più dannosa di quanto si possa immaginare. Non è solo sua moglie a pensare che tale abitudine vada bene così, ma molte giovani madri hanno rotto con la tradizione e preferiscono crescere i figli con la logica del fai-da-te, rispondendo solo alle necessità di far contento il bambino e di stare tranquille.

In realtà, quella che al momento sembra la soluzione di maggiore buon senso può rivelarsi in futuro una scelta perdente, perché più il bambino diventa grande più sarà difficile modificare questa abitudine e le sue implicazioni.

Mi riferisco al fatto che il bambino, maschio o femmina che sia, dormendo nel lettone, prolunga una vicinanza fisica totale, in particolare con la madre, che va ad alimentare l’illusione fusionale tipica del primissimo periodo della vita. Invece il bambino ha bisogno, gradatamente, di aumentare il distacco dalla madre per imparare ad essere autonomo e a saper affrontare da solo i momenti di solitudine o di paura che la notte comporta. Inoltre non sono da sottovalutare le implicazioni di carattere sessuale sia per quanto riguarda l’intimità della coppia sia per il sano sviluppo della sessualità del bambino.

E’ proprio verso i quattro anni, infatti, che le pulsioni sessuali infantili cominciano a risvegliarsi ed è proprio per questo che il bambino deve capire che non può avere il “controllo” sul padre o sulla madre per soddisfare i suoi bisogni. Quindi, se nel primo anno di vita è opportuno che il bambino stia il più possibile con la madre, in seguito è necessario mettere in atto dei divieti perché il bambino si abitui a dormire nel suo letto e, verso i quattro anni, nella sua cameretta.

A tale scopo può rivelarsi utile compiere con il bambino alcuni rituali che segnano il momento di andare a dormire, come ad esempio raccontare una storia, oppure recitare una preghiera o leggere una favola.

In conclusione, non si scoraggi e affronti il problema decisamente con sua moglie, ponendo la fiducia nel fatto che entrambi siete alla ricerca di una soluzione che sia la migliore per il bene del vostro bambino.

Roma, 10/04/2010      Dott.ssa Giovanna Scittarelli